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Mammografia nelle donne di 40 anni


Una nuova ricerca ha inidcato che iniziare lo screening dei tumori al seno all'età di 40 anni potrebbe essere vantaggioso per alcune donne che hanno un rischio di malattia più alto della media, ad esempio perché la loro madre ha avuto il cancro.

Non esiste accordo generale su quando le donne dovrebbero iniziare ad eseguire regolari mammografie, o quanto spesso dovrebbero essere sottoposte a screening.

Secondo la United States Preventive Services Task Force ( USPSTF ), i dati sostengono lo screening nelle donne a rischio medio di età compresa tra 50 e 74 anni ogni 2 anni, ma le donne possono decidere con il proprio medico di iniziare prima in base alla considerazione dei rischi e dei benefici.

Una donna statunitense su 8 sviluppa tumore mammario invasivo, secondo le stime, ma meno di un quarto di loro morirà per questa causa.

La mammografia ha dimostrato di contribuire a rilevare precocemente i tumori mentre erano più facili da trattare, ma ha anche aspetti negativi.
I cosiddetti falsi positivi sono comuni e possono portare ad ansia, analisi più invasive e anche a trattamenti non-necessari.
I test di screening inoltre emettono una piccola dose di radiazioni che possono aumentare leggermente i rischi a lungo termine di tumore.

Due nuovi report suggeriscono che i possibili danni sono un rischio che vale la pena affrontare per un gruppo di donne intorno ai 40 anni che sono a più alto rischio di cancro al seno.

In una analisi, i ricercatori della Oregon Health & Science University a Portland ( Stati Uniti ) hanno recensito 66 studi che hanno determinato la possibilità per le donne di sviluppare il tumore al seno in base alla storia familiare, peso, abitudine a bere e al fumo e all’eventuale gravidanza o allattamento al seno.

Avere la madre o una sorella con cancro alla mammella o seni con tessuto mammario molto denso, in particolare, sono risultati essere fattori indipendentemente correlati ad un raddoppio della probabilità di ammalarsi di tumore.
Anche le donne le cui lontane parenti hanno avuto il cancro al seno, o coloro che hanno avuto figli dopo i 30 anni o nessuno, hanno avuto un leggero aumento del rischio di cancro.

Un altro studio ha scoperto che lo screening biennale per le donne di circa 40 anni che presentano un rischio aumentato di cancro al seno ( doppio rispetto alla media ) a causa della storia famigliare e della densità del tessuto mammario ha lo stesso bilancio di rischio di falsi positivi e di benefici nell’allungamento della vita dello screening compiuto su donne da 50 a 74 anni d’età.

Prendere decisioni sullo screening basate sul rischio individuale di tumore di una donna potrebbe salvare più vite rispetto alla pratica attuale.
Lo screening basato sul rischio può concentrare gli sforzi sulle donne che hanno più probabilità di trarne beneficio. ( Xagena2012 )

Fonte: Annals of Internal Medicine, 2012

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