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L’Acido Folico associato a rischio di carcinoma prostatico


I dati sull’associazione tra stato del folato e rischio di carcinoma prostatico sono scarsi e discordanti.

Ricercatori dell’University of Southern California a Los Angeles negli Stati Uniti, hanno studiato l’insorgenza di tumore della prostata nello studio Aspirin/Folate Polyp Prevention ( AFPPS ).

Lo studio AFPPS, randomizzato, placebo-controllato, ha valutato la supplementazione di Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ) e di Acido Folico nella chemioprevenzione di adenoma colorettale nel periodo 1994-2006.

I partecipanti sono stati seguiti fino a 10.8 anni ( durata mediana: 7 ).

L’Acido Acetilsalicilico da solo non ha presentato effetti statisticamente significativi sull’incidenza di tumore della prostata, ma sono state osservate importanti differenze con il trattamento con Acido Folico.

Tra i 643 uomini assegnati in maniera casuale a placebo o supplementazione con Acido Folico, la probabilità stimata di ricevere una diagnosi di carcinoma della prostata in un periodo di 10 anni è stato del 9.7% nel gruppo Acido Folico e 3.3% nel gruppo placebo ( hazard ratio aggiustato per età: 2.63; P ( Wald test ) = 0.01 ).

Al contrario, l’assunzione basale di Folato con la dieta e il Folato plasmatico negli utilizzatori di multivitaminici sono risultati inversamente associati al rischio di carcinoma della prostata, anche se queste associazioni non hanno raggiunto la significatività statistica nelle analisi aggiustate.

Questi risultati hanno evidenziato il potenziale ruolo complesso del Folato nel cancro della prostata e i possibili differenti effetti dei supplementi alimentari a base di Acido Folico rispetto alle fonti naturali di Folato. ( Xagena2009 )

Figueiredo JC et al, J Natl Cancer Inst 2009; 101: 432-435


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